Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2026
Welcome to a journey through the history and science of one of the most transformative technologies in modern urology: Extracorporeal Shockwave Lithotripsy (ESWL). As a board-certified urologist specializing in kidney stone treatment, I want to share with you how a wartime observation evolved into one of the most elegant non-invasive procedures we offer today.
This article is drawn from my official presentation delivered at the Royal Phnom Penh Urology Seminar on November 17, 2018. That seminar remains a meaningful milestone in my career — a moment where we connected the historical roots of medical innovation to the cutting-edge solutions I now provide to patients at Bangkok Hospital Headquarters and Samitivej Sriracha Hospital.

Che cos'è esattamente un'onda d'urto?
To understand how we break kidney stones without a single incision, we must first understand the physics of the “shockwave.” In scientific terms, a shockwave is a sharp change of pressure in a narrow region traveling through a medium such as air or water. These waves are typically caused by explosions or by bodies moving faster than the speed of sound.
In urologia, sfruttiamo questa energia e la indirizziamo con precisione. Pensateci come a un raggio concentrato di energia sonora: proprio come una lente d'ingrandimento concentra la luce solare su un singolo punto per creare calore, una macchina ESWL concentra le onde d'urto su un calcolo renale per creare stress meccanico, frantumando infine il calcolo in “polvere” o piccoli frammenti che possono essere espulsi naturalmente con le urine.
Una storia sorprendente: dai campi di battaglia agli ospedali
The history of ESWL is a classic example of dual-use technology — where a discovery in one field changes another entirely.
- Il Collegamento con la Seconda Guerra Mondiale: Durante la Seconda Guerra Mondiale, si osservò che marinai e soldati nelle vicinanze di esplosioni di bombe di profondità subacquee subivano gravi lesioni polmonari, anche quando non presentavano ferite esterne visibili. Ciò dimostrò che le onde d'urto potevano viaggiare attraverso l'acqua e il corpo umano per colpire le strutture interne.
- The Breakthrough (1980): Decades of research into high-energy physics eventually led to a medical breakthrough. On February 7, 1980, the very first human treatment using a first-generation Extracorporeal Shockwave Lithotripter was performed in Germany. This single event changed urology forever, transforming what used to be major open surgeries into non-invasive procedures.


Le Quattro Generazioni della Litotrissia Extracorporea a Onde d'Urto: Un Percorso verso la Perfezione
The technology has evolved rapidly since 1980. Each generation of machines has aimed to make the treatment safer, more comfortable, and more accurate.
1. La prima generazione: l'era del “bagnomaria”
Le prime macchine erano enormi. Per funzionare, il paziente doveva essere immerso in una grande vasca d'acqua per consentire alle onde d'urto di viaggiare dal generatore nel corpo. Gli svantaggi erano significativi: queste macchine erano incredibilmente costose e ingombranti, la zona focale (l'area in cui l'energia colpisce) era ampia e quindi meno precisa, i pazienti richiedevano l'anestesia generale e solitamente necessitavano di ricovero ospedaliero.


2. La seconda generazione: Il paziente “secco”
Gli ingegneri sostituirono la grande vasca d'acqua con un piccolo cuscino riempito d'acqua o “soffietto” premuto contro la pelle del paziente. Il paziente rimaneva asciutto e la zona focale diventava più stretta e accurata. Alcuni trattamenti potevano essere eseguiti in anestesia locale, ma le macchine rimanevano grandi e richiedevano comunque un'esposizione significativa alle radiazioni per il targeting dei calcoli.

3. La Terza Generazione: Efficienza Compatta
Queste apparecchiature sono diventate molto più compatte e maneggevoli. Tuttavia, per il posizionamento del raggio si basavano ancora in larga misura sui raggi X (fluoroscopia), il che comportava l'esposizione dei pazienti alle radiazioni. Inoltre, la respirazione del paziente faceva sì che il calcolo renale si spostasse su e giù ad ogni respiro, rendendo difficile mantenere una "precisione di colpimento" del 100% sul calcolo.

4. La Quarta Generazione: Lo Standard Attuale
Questa rappresenta la tecnologia che utilizziamo oggi: un apice di precisione e sicurezza per il paziente. I miglioramenti sono straordinari:
- Auto Stone Localization: The machine finds the stone automatically.
- Zero Radiation Exposure: By using advanced ultrasound instead of X-rays, we can see the stone without exposing the patient to radiation.
- Respiratory Tracking: The “holy grail.” The ultrasound system tracks the stone as it moves with the patient’s breath, ensuring the shockwave hits the target consistently throughout the session.
- No Anesthesia Required: Most patients can undergo this treatment without even a painkiller, returning home the same day.
Cosa determina il successo?
Sebbene la nostra tecnologia di quarta generazione sia molto efficiente, il tasso di successo nella frantumazione di un calcolo dipende da tre fattori critici:
| Fattore | Descrizione |
|---|---|
| Durezza della pietra | Non tutte le pietre sono uguali. Utilizziamo scansioni TC per misurare le “Unità Hounsfield” (densità) di un calcolo. Più dura è la pietra, più onde d'urto potrebbero essere necessarie per frammentarla. |
| Posizione della pietra | I calcoli renali o nell'uretere superiore hanno generalmente tassi di successo più elevati rispetto a quelli nella parte inferiore del rene (il polo inferiore), dove la gravità rende più difficile il naturale deflusso dei frammenti. |
| Dimensione della pietra | I calcoli di dimensioni inferiori a 10 mm presentano i tassi di successo più elevati (spesso pari all'85–90% o più). Quando il calcolo supera i 10 mm, il tasso di successo di una singola seduta può diminuire, rendendo talvolta necessario un secondo trattamento. |
Considerazioni finali
L'evoluzione della litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL) — da un'osservazione bellica a un sistema di tracciamento “robotico” di quarta generazione — è una testimonianza del potere dell'innovazione medica. La mia presentazione nel 2018 al Royal Phnom Penh Hospital è stata, per molti versi, una celebrazione di questo progresso. Oggi, siamo orgogliosi di offrire un trattamento non invasivo, privo di radiazioni e altamente efficace, consentendo ai nostri pazienti di tornare alle loro vite più velocemente che mai.
Se soffri di calcoli renali e desideri discutere se l'ESWL sia l'opzione di trattamento più adatta a te, la Dott.ssa Soarawee Weerasopone offre consulenze specialistiche nel trattamento dei calcoli renali presso la sede centrale dell'Ospedale di Bangkok. Prenota una consulenza.
Domande Frequenti sulla ESWL
Che cos'è l'ESWL e come frantuma i calcoli renali?
La Litotrissia Extracorporea a Onde d'Urto (ESWL) utilizza onde d'urto focalizzate, generate al di fuori del corpo, per frammentare i calcoli renali in piccoli pezzi. Le onde d'urto attraversano la pelle e i tessuti, concentrando la loro energia sul calcolo per fratturarlo in frammenti abbastanza piccoli da poter essere espulsi naturalmente con le urine.
La litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL) è dolorosa o richiede anestesia?
Con le moderne apparecchiature ESWL di quarta generazione, la maggior parte dei pazienti può sottoporsi al trattamento senza anestesia o antidolorifici. La procedura è non invasiva e ben tollerata, consentendo ai pazienti di tornare a casa lo stesso giorno.
Qual è la dimensione del calcolo renale che viene trattato al meglio con ESWL?
I calcoli di dimensioni inferiori a 10 mm presentano i tassi di successo più elevati con la litotripsia extracorporea ad ultrasuoni (ESWL) — spesso dell'85–90% o superiori in una singola seduta. I calcoli di dimensioni superiori a 10 mm possono comunque rispondere alla ESWL, ma talvolta richiedono una seconda seduta di trattamento per la completa eliminazione.
La moderna litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL) utilizza ancora la radiazione a raggi X?
Le macchine ESWL di quarta generazione utilizzano ultrasuoni avanzati per la localizzazione dei calcoli, eliminando la necessità di radiazioni a raggi X durante la procedura. Ciò rende il trattamento più sicuro per i pazienti, specialmente per coloro che potrebbero necessitare di sessioni ripetute.
Quali fattori influenzano il tasso di successo della litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL)?
Tre fattori principali determinano il successo della litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL): la durezza del calcolo (misurata in Unità Hounsfield alla TC), la localizzazione del calcolo (i calcoli del rene superiore e dell'uretere rispondono meglio rispetto ai calcoli del polo inferiore) e la dimensione del calcolo (i calcoli più piccoli hanno tassi di successo maggiori).
Avviso legale: Il presente contenuto è stato redatto e revisionato dal punto di vista medico dalla dott.ssa Soarawee Weerasopone, urologa certificata presso la sede centrale del Bangkok Hospital. È destinato esclusivamente a fini informativi e non costituisce un parere medico. Si raccomanda di consultare sempre un professionista sanitario qualificato prima di iniziare qualsiasi trattamento medico.
Scritto e revisionato dal punto di vista medico da: Dr. Soarawee Weerasopon (Dr. Pom) – Urologo specialista, Ospedale Bangkok Sede Centrale. Fellowship Internazionali: Baylor College of Medicine (USA) · Juntendo University (Giappone) · Chang Gung Memorial Hospital (Taiwan).

Il Dr. Soarawee Weerasopone (Dr. Pom) è un urologo certificato presso la sede centrale dell'Ospedale di Bangkok, specializzato in Salute maschile, Chirurgia robotica (sistema Da Vinci) e trattamento dei calcoli renali. Ha completato borse di studio internazionali presso il Baylor College of Medicine (USA), il Juntendo University Hospital (Giappone) e il Chang Gung Memorial Hospital (Taiwan). Tutti i contenuti medici di questo sito sono scritti e revisionati dal Dr. Soarawee sulla base della sua esperienza clinica e formazione internazionale.


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